Le cadute. Che cosa sono e perché sono così frequenti nell’anziano

Per caduta si intende una perdita dell’equilibrio e quindi della stabilità, senza perdita di coscienza.

  • L’invecchiamento determina una progressiva riduzione delle principali funzioni dell’organismo.
  • In particolare nell’anziano risulta compromessa la capacità di correggere tempestivamente gli squilibri, cioè i repentini e improvvisi cambiamenti di posizione del corpo, essendo i riflessi più lenti.
  • La diminuita efficienza dell’apparato visivo, uditivo e muscolo-scheletrico rendono meno sicura l’andatura e più precario l’equilibrio.
  • Una dieta poco equilibrata e povera di calcio e vitamina D può causare astenia muscolare, dolori al dorso e agli arti inferiori con effetti dannosi sull’equilibrio e sull’andatura.
  • Anche l’ambiente domestico, per motivi economici e sociali non è sempre il più adatto per la persona anziana.
  • L’effetto congiunto dei fattori legati all’ambiente domestico, alla ridotta efficienza dell’organismo con l’invecchiamento, a malattie e a disabilità, rende l’anziano molto vulnerabile al punto che piccoli “intoppi” possono causare la caduta.
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